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Avatar di Daniela

Bellissimo articolo Deborah. Questo modo di leggere lo ziran ribalta completamente l’idea di crescita a cui siamo abituati. L’idea che non si tratti di diventare qualcosa di diverso, ma di togliere ciò che impedisce a ciò che siamo già di esprimersi, è tanto semplice quanto destabilizzante.

Mi risuona molto quando riporti tutto al corpo, perché è lì che i concetti smettono di essere teoria e diventano esperienza. E forse è proprio questo il punto più difficile: accettare che spesso non manca nulla, ma c’è solo troppo.

Mi resta una domanda aperta: quanto di quello che chiamiamo “ricerca di sé” è in realtà una forma sottile di resistenza a ciò che già siamo?.

Avatar di Filippo Macchi

Stupendo e posso dirti che mi ci ritrovo 1 a 1 in questa situazione di blocco. Che fatica vivere!

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Assolutamente, procediamo.